Se le parole trasformano la realtà

paroleLe parole cadono, proferite da bocca umana, sui soggetti e sugli oggetti dando loro vita. Facendoli emergere dall’oscurità in cui l’ignoranza li ha relegati. Nascono a vita nuova ogni volta che vengono indicati. Grazie ad esse mondi reali e fantastici si animano.

Le parole non solo hanno un potere creativo, ma sono anche taumaturghe: se ben usate sanno alleviare e guarire menti e cuori.  Se l’uomo cammina su un filo in equilibrio tra l’essere e il non essere (parafrasando Shakespeare), o il nulla che lo precede e il nulla che lo seguirà, e sotto di lui, tumultuoso, si agita l’oscuro abisso dell’insignificanza, ecco apparire, quasi per un dono divino, la Parola.

La parola, dunque, crea stando al racconto della Genesi, ma è anche strumento di divisione, sofferenza e distruzione.

Alla nostra libertà è lasciato il difficile compito di scegliere come usarle.

E che responsabilità per lo scrittore che non si accontenta di pronunciarle, lasciando che nascano e muoiano nel breve tempo del loro suono, ma le vuole fissare nella forma del segno.

by Enrico

 
 
 

2 Comments

  1. Laura

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