Al lettore il compito di fare ordine

formeNel prossimo post si accenna al rapporto tra personaggi e autori attraverso tre paragrafetti più o meno indipendenti tra loro. Di certo non ci sono consequenzialità fisse, cosicché si è scelto… di non scegliere! Mi spiego: i tre paragrafi potranno essere
letti secondo l’ordine che tu, o lettore, preferirai azzardare
.

Il “gioco”

Dunque, hai a disposizione sei possibili combinazioni, sei percorsi che inevitabilmente orientano in modo diverso la lettura. Per ciascun percorso ho immaginato un diverso sottotitolo del post, mescolando e rielaborando gli elementi dei titoli dei tre paragrafi, che sono:

° Destini che non si lasciano scrivere
# Autori che si confondono nella finzione
* Personaggi che si ribellano alla realtà

I possibili percorsi (la sequenza dei simboli indica l’ordine) comporteranno questi sottotitoli generali:

*#° La ribellione di personaggi confusi dal destino

*°# Personaggi reali che non si lasciano scrivere da autori fittizi

°#* Se il destino non si lascia scrivere né nella finzione né nella realtà

°*# Destini non scritti di personaggi e autori

#°* Se l’autore è confuso da un destino ribelle

#*° Autori di realtà che non si lasciano scrivereUnknown

Per avere una parte ancora più attiva nella co-costruzione del post (già la semplice lettura in realtà implica una ricostruzione interpretativa), puoi provare a ideare nuovi titoli e sottotitoli o a combinare gli esempi e le metafore proposte.

Ma perché?

Questa proposta – o follia, che dir si voglia – gioca a smontare e mischiare un po’ i ruoli, nonché a rendere un po’ più imprevedibili e consapevoli le azioni più comuni sul web.

La possibilità di determinare una sequenza non va confusa con il saltellare che fa il lettore in Rayuela di Julio Cortázar: innanzitutto perché Rayuela è un capolavoro dall’approccio rivoluzionario e dai contenuti eccezionali e sorprendenti sotto svariati aspetti; e poi perché in quel caso al lettore spetta decidere se integrare la lettura con capitoli in più che si inseriscono in due sezioni dall’ordine fisso. E questo gioco è diverso anche dall’esperimento proposto in Devo andare: ho la metro da perdere, in cui i diversi percorsi nella raccolta di racconti dipendono da come il lettore viene colpito dai personaggi che appaiono in un unico testo iniziale.

Piuttosto, in questo caso si tratta di un divertissement – nella semplicità di un testo breve e senza pretese – di forzarsi un po’ nello scrivere, quasi alla maniera di alcune strane regole che alcuni autori dell’Oulipo si imponevano, rendendo le pagine delle loro opere una strana scacchiera. Secondo modesto obiettivo: straniare un poco la lettura, come vedremo (nel post seguente) hanno fatto in modo sublime alcuni autori… O forse i loro personaggi!

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