#SalTo14: Libri digitali ad alto tasso di interattività?

Buone notizie al Salone del Libro di Torino per editori, self-publisher e consulenti editoriali che vogliano creare libri digitali interattivi. Veramente digitali. Veramente interattivi.

Arriva PubCoder, il software ideale per creare ebook senza sapere scrivere una sola riga di codice. PubCoder è per ora disponibile solo per macchine Apple ma presto rilasciato anche per Windows, è ancora in una fase beta e per questo è ancora gratuito per tutti coloro volessero provarlo. I creatori pensano di rilasciare la versione definitiva in tempi relativamente brevi e di adottare un modello di abbonamento cloud a circa 50 euro al mese (un po’ come la Creative Suite della Adobe).

PubCoder

PubCoder: uno strumento per la creazione di libri digitali interattivi

Che cosa permette di fare PubCoder, che per inciso è stato riconosciuto dalla Apple come il miglior software per creare libri digitali?

Accanto a una potente interfaccia che lo avvicina ai migliori software di impaginazione (Indesign, per intenderci) PubCoder mette a disposizione strumenti per l’interattività che gestiscono risorse multimediali come animazioni, video, audio; uno strumento per la sincronizzazione audio/testo (che si chiama readaloud) con un editor intuitivo (benché a prima vista un po’ laborioso) e un tool per l’importazione di smart objects, cioè per l’integrazione nel libro digitale di porzioni di codice html5/javascript già scritto (per esempio per importare esercizi interattivi).

PubCoder restituisce un libro digitale in diversi formati, partendo dall’ePub3 (che dovrebbe essere lo standard industriale per la produzione dei libri digitali nel prossimo futuro) e il KF8 di Kindle oppure come applicazione nativa Android.

L’uscita in ePub3 è un bel passo avanti rispetto alla creazione di app specifiche che incapsulano ogni libro: una app progettata per iPad sarà sempre inutilizzabile su Android, e viceversa; un file in formato ePub 3 dovrebbe essere un formato interoperabile.

Un passo da gigante per chi, come il sottoscritto, è abituato a lavorare su testi scolastici digitali e interattivi basati su tecnologia PDF con aggiunte di risorse multimediali, cioè sostanzialmente libri cartacei che cambiano supporto. In questo caso la progettazione del libro è nativamente digitale. Una sfida e un’opportunità per provare a valorizzare veramente i contenuti multimediali e concentrarsi sulla potenza narrativa di un testo scritto che, magari, può essere proposto anche in versione asciutta stampato su carta.

 

Facci sapere cosa ne pensi