#LettoriElettori: un’inchiesta tra i candidati premier

twitter_libroMa i politici con i libri che combinano? Li leggono o li tengono solo sugli scaffali come sfondo dignitoso per le interviste? Li leggono o li fanno solo scrivere da uffici stampa e ghostwriter per fare notizia? Insomma… li leggono? E quali leggono?
 
Ce lo siamo chiesti come equiLibri digitali. E lo abbiamo chiesto a loro!
 
Il nostro ragionamento è semplice: se gli impegni promessi e i programmi concordati dalle forze politiche avessero un peso consistente, comportassero nette conseguenze durante la legislatura, venissero sempre rispettati, allora sarebbero certo più importanti rispetto alle caratteristiche e ai gusti dei singoli candidati. Però, visto che le promesse sfumano, mentre i politici in parlamento rimangono, è legittimo voler sapere qualcosa in più sui singoli personaggi.

Quindi è irrinunciabile promuovere la cultura e l’istruzione e lottare perché tutti abbiano opportunità e strumenti per accedervi. E può essere utile in questa fase pre-elettorale organizzare iniziative come le primarie della cultura o domandare ai candidati quali politiche culturali intendono adottare (come sta facendo in questi giorni “Il Sole 24 ore“).
 
Ma, con leggerezza e curiosità, a noi è venuta l’idea di un altro tipo di “inchiesta”. Per comprendere un po’ meglio la personalità di chi ci vuole governare, vorremmo conoscerne le letture: apriamo quindi un confronto tra i libri preferiti dai candidati premier. Questa mattina abbiamo rivolto a ciascuno di loro* (Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani, Oscar Giannino, Beppe Grillo, Antonio Ingroia, Mario Monti):
 
il nostro #confronto tra i #candidatipremier: i tre #libri preferiti? E l’ultimo libro letto? (In che formato?) #LettoriElettori
 
Quanti e quali di loro risponderanno? E con quanta prontezza? C’è qualcuno che, colto alla sprovvista, ha mandato in libreria un collaboratore per comprare “i cosi, i Promessi Sposi“? Noi ci auguriamo che abbiano tempo e attenzione per dare ai loro potenziali elettori un’informazione in più. Tenete d’occhio su twitter l’evolversi della vicenda (grazie a quanti sosterranno la mini-inchiesta ritwittandola o usando l’hashtag #LettoriElettori) e aspettatevi un prossimo articolo sul blog per commentarne i risultati!
 
* Due precisazioni (quando si parla di politica si è assillati sempre da innumerevoli postille): sono stati scelti i candidati premier di coalizioni o partiti che hanno qualche possibilità di entrare in parlamento; Alfano è stato inserito tra questi in quanto parrebbe il candidato premier più probabile per la sua coalizione, sebbene questa non abbia indicato ancora alcuno.
 
alfanomontiingroiagrillobersanigiannino
 

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