Fumetti zeppi di parodie/1

rat-manCosa ne sarebbe delle avventure di Rat-man senza i riferimenti a Spiderman o Batman, ma anche a Harry Potter o 300? Probabilmente resterebbero un fumetto esilarante e sorprendente, ma di certo si perderebbe la fondamentale dimensione di parodia.

E lo stesso possiamo affermare per Zerocalcare, la cui vita è animata da una quotidianità densa di intoppi e paranoie, ma anche dall’immaginazione del protagonista, costellata da personaggi della letteratura, del cinema, della storia e dell’attualità.

Se ci avventuriamo in un confronto leggero tra questi due fumetti, potremo capire concretamente che cos’è una parodia e come usarla con i più efficaci risultati.

Spesso si parla in modo approssimativo di imitazioni, quando in realtà la maggior parte di comici, vignettisti, satiristi, fumettisti, scrittori, quando rivisita una figura celebre per ridicolizzarla o criticarla, usa proprio lo strumento della parodia.


In Rat-man il procedimento è molto chiaro e si sviluppa su due livelli. Innanzitutto il personaggio stesso, creato da Leo Ortolani, è un’evoluzione ironica (anche se con una vena di serietà in alcuni tratti) degli eroi classici dei fumetti Marvel, ripresi sia in alcuni stereotipi contenutistici sia nello stile grafico di molte tavole (ad esempio quella di apertura a tutta pagina). Inoltre spesso l’autore sceglie di dedicare intere storie alla ripresa in chiave paradossale di soggetti famosissimi o di moda, spesso con un passato anche cinematografico (Rambo, 300, Venerdì 13, Guerre Stellari, Twilight, Harry Potter, Il Signore degli Anelli, 007, eccetera).

In tutti questi casi, come in ogni parodia, il divertimento è amplificato se il lettore conosce e coglie riferimenti e citazioni, ma spesso l’assurdità di alcune situazioni strappa ugualmente un sorriso. L’effetto comico si compie quando si giunge a esiti fallimentari o quando elementi seri ed elevati vengono trasposti in un contesto più basso e comune che li ridimensiona.

La-profezia-dell'ArmadilloIn Zerocalcare quest’ultima è la dinamica più frequente, perché l’aspetto parodico è legato a brevi scene e non si protrae in modo organico per tutta una storia. Come voci interiori del protagonista compaiono spesso, ma per poche tavole, personaggi noti ed eroici: nella poco epica esistenza di Zerocalcare, però, le loro sicurezze vacillano o portano il ragazzo a compiere azioni insensate e destinate all’insuccesso.

Ma vediamo qualche esempio

[continua]

 

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