Facciamo cose, vediamo gente…

“La dissolvenza inganna.”             “Sparire è un po’ morire.”

Ci siamo! Camminiamo ancora sull’asse d’equiLibrio del multiforme mondo dell’editoria (digitale e non) e tiriamo fili tra scritture e persone, con la stessa cura e follia che hanno caratterizzato questi tre anni di lavori insieme.

fori

Fori imperiali a Roma. A sinistra, malauguratamente non ritratta, una statua di Ottaviano riacquista attualità reggendo una bandiera palestinese.

pilastri Vitoria

Pilastri “brilli” a Vitoria-Gasteiz. Fuori dalla chiesa, fortunatamente non immortalata, una statua di Ken Follett s’imbolsisce tronfia.

 

Ultimamente il blog è rimasto un po’ incolto [paradosso per un blog intellettuale], ma non si tratta di ruderi di antichità abbandonate, piuttosto innalziamo costruzioni sghembe, come la secolare [paradosso per un luogo di culto] cattedrale di Santa Maria a Vitoria-Gasteiz (che ha ispirato un paio di libri di Ken Follett). 84

 

E allora che cos’è successo?frase Levi

Non siamo svaniti, in quanto la nostra presenza “off line” è rimasta vivace e anzi si è irrobustita nel tempo, seppur in corsi, ricorsi, canali, torrenti che a stento ci saremmi immaginati.

Innanzitutto continuiamo a lavorare, correggendo libri come se non ci fosse un domani. Libri al lavoroper le scuole, saggi, romanzi, articoli (per case editrici, riviste, privati): milioni di battute scorrono davanti alle nostre pupille affaticate, migliaia di battute vanno corrette, pigiando con i polpastrelli ormai callosi una gracchiante tastiera… Va beh, ammettiamo che ci sono innumerevoli mestieri più usuranti, ma anche la vita dei redattori freelance si fa ogni giorno più ardua (e le notti insonni in taluni periodi non si contano).

Inoltre, non rinunciamo a incontrare anche esseri in carne e ossa (oltre che in carta o bit): qualche approfondimento con le scuole (come l’esperienza a Nichelino, di cui i ragazzi partecipanti avevano lasciato traccia qui), formazioni insieme ad altri professionisti del mondo editoriale, il proseguimento di alcuni laboratori di scrittura cominciati l’anno scorso (tra cui quello nelle lab biblioLanghe, da cui era nato il libro Per un soffio diVento), l’avvio di una startup (il nostro web manager e guru della comunicazione ne lancerebbe una a settimana, ma lo freniamo), collaborazioni con compagnie teatrali, presentazioni di autori, percorsi di ricerca con le biblioteche

 

Eppure, la visibilità influisce sulla percezione della sostanza (per questo abbiamo inizialmente storpiato il proverbio “L’apparenza inganna”), cosicché nei prossimi tempi proveremo a riemergere qua e là, tra blog e attività sui social network… ma è solo un’anticipazione  dello sbocciare di una nuova stagione, ancor più viva e travolgente. Forse un’età matura di equiLibri digitali? Di certo un’evoluzione, un rinnovamento, una crescita.
Insomma, non è tanto che non ci siano più mezze stagioni o mezze misure o mezze verità, quanto il fatto che per gli equiLibristi la primavera era alle poste e ha trovato coda, ora arriva. [E con questa chiusa la maturità ce la siamo giocata!]

 

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