domanda: Che cosa cercavo dagli Opifici di scrittura 2013?

 

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l’acrobata di Mark Chagall

Scrivere un post interrogando me stessa sul perché mi sono iscritta agli Opifici di scrittura 2013 – oltre che cacofonico – è un vero esercizio di immedesimazione; così con un tentativo di immaginazione, caro lettore, io e qualche spunto di letteratura cercheremo una risposta.


per ringraziarti, non so di cosa e perché Roberto Vecchioni

A scrivere si arriva in tanti modi, ma attraverso un solo mezzo: i libri.
Dei libri che hanno accompagnato le mie parole negli anni ne ho scritto qui. E ogni aspirante scrittore ha un suo preciso dipinto della scrittura; il mio potrei raccontarlo ancora in cento altri modi in cui la differenza tra l’immaginario e il reale diventa l’oblio duttile di una poesia, di una pagina di prosa.
Scrivevo, scrivo e scriverò sempre per diletto, sentendo la fatica delle parole e – al ciel piacendo – l’e-brezza, anche se non saprei dire di cosa e perchè…

E allora tu, giovane scrittore, hai qualcosa da dire o credi soltanto di aver qualcosa da dire? – Jack London –

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Sahara, Algeria di Sebastião Salgado

Io il manoscritto nel cassetto non ce l’avevo!
Avevo una mia idea sull’arte di scrivere, alcune parole raggrumate da dispiegare e la convinzione che nessun corso può insegnare a possedere un’arte, ma di sicuro delle regole esistono e quale miglior mezzo per impararle di un laboratorio di scrittura?
La destinazione finale doveva essere un racconto sullo sfondo metropolitano della Torino anni 2013 e c’era anche una parola fondante: serendipity, la sorpresa inaspettata.
Qui trovate un paio di riverberi degli Opifici, scritti dopo aver condiviso, ascoltato opinioni e sperimentato le parole, nel clima di comunicazione letteraria degli incontri.
Ho imparato che ogni testo si porta dietro delle scorze che lo nascondono, lo rendono di difficile comprensione per il lettore, e allora si rincorre l’efficacia, il ritmo, in mezzo alle tante insidie dell’arte di scrivere. E c’è il lavoro redazionale che pulisce, cesella e culla; un artigianato indispensabile per il manufatto narrativo che sarebbe diventata la raccolta Devo andare. Ho la metro da perdere!
Considero il lavoro di editing svolto sul mio racconto la via attraverso cui la narrazione si è fatta intelligibile e non solo agli occhi del lettore, anche a quelli dello scrivente.

Scrivendo alcuni pezzi del racconto, proprio nei momenti in cui le parole sembravano essersi asciugate in bocca o appiccicate tra le righe, ho compreso che il motivo di fondo per cui ero lì… era la sfida.

Boreas

la Borea di William Waterhouse

risposta: sfidare la ὕβρις

Hybris. 
hỳbris ‹ìbris› s. f. – Traslitterazione del gr. ὕβρις, che significa genericam. «insolenza, tracotanza», e nella cultura greca antica è anche personificazione della prevaricazione dell’uomo contro il volere divino… Dall’enciclopedia online della Treccani

 

Questa parola greca dal bel suono della ὕ indica il voler accennare un passo verso il divino; sacrilegio che nell’antichità veniva punito con la vendetta degli dei. Eppure, come la mitologia ci insegna, alla hybris di Prometeo l’umanità intera è debitrice per l’intelligenza e la memoria rubate ad Atena.
La sfida con se stessi, la sopravvalutazione del sè, il volo.

“Lui si sentiva vivo come non mai e fremente di gioia, fiero di aver domato la paura. Stava volando… Deglutì. Se gli si spalancano le ali, addio, di lui non rimarrà che un milione di pezzi di gabbiano. Ma la velocità era potenza, era gioia, era bellezza.” Da Il gabbiano Jonathan Livingstone di Richard Bach


Caro aspirante scrittore, quel che potresti cercare iscrivendoti al prossimo Laboratorio di scrittura è il desiderio di curiosare nell’arte delle narrazioni e, con un po’ di immaginazione, persino peccare di hybris.

Nota a margine: le opere d’arte scelte – la voluttà scolpita da Canova, il drappo avvolgente della pittura di Waterhouse, il sogno di Salgado, la gioia di Chagall e la folgorante scossa del gabbiano Jonathan – non sono solo straOrdinari ornamenti al mio post, sono manifesti eccessi di hybris.

Antonio_canova,_amore_e_psiche_louvre_03

Amore e Psiche di Antonio Canova

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