Come leggi l’estate? Tema lib(e)ro

“Tra il sogno e la veglia risponderò confuso.
Giuro che finora non so com’io sia qui venuto.”ldn-marcos-marchio-def-big
(Sogno di una notte di mezza estate, William Shakespeare)

 

Come siamo arrivati qui? Ma soprattutto dove siamo?
Non ci stiamo ponendo domande esistenziali, bensì cerchiamo di prepararci al meglio all’appuntamento di sabato 21 giugno 2014.
Dove? Alla libreria Borgopò (via Ornato 10, Torino), che aveva già visto la divertente e partecipata conclusione di #candido1libro.
Perché? Per la nuova edizione di Letti di notte, l’iniziativa organizzata da Letteratura rinnovabile e che coinvolge librai, editori, autori e soprattutto lettori in tutta Italia.
Quando? La sera del suggestivo solstizio d’estate, in un aperitivo che avrà inizio alle 19,00, al crepuscolo della notte più breve dell’anno…

“E allora non è notte se ti guardo in volto,
e perciò non mi par di andar nel buio,
e nel bosco non manco compagnia.
Perché per me tu sei l’intero mondo.
E come posso dire di esser sola se tutto il mondo è qui che mi contempla?”
(Sogno di una notte di mezza estate, William Shakespeare)

 

La compagnia ci verrà dalla comune passione per libri e letture. Come equiLibri digitali proporremo qualche “scia di asteroidi” di racconti, romanzi, poesie… E invitiamo quanti parteciperanno a portare un brano o un libro da collegare all’estate imminente.

Lettidinotte_Borgopò_eLd

 

stalin_cover_storeInoltre la serata sarà ravvivata e rinfrescata dalla presentazione di Stalin + Bianca, romanzo appena sfornato dalla casa editrice Tunué. Sarà con noi l’autore Iacopo Barison.

 

Proveremo, dunque, a voltarci tra il sole e la luna (come nella magica fiaba – e canzone – di Luis Eduardo Aute, El giraluna), per ritrovare una dimensione di sogno che illumini la notte e il dì.

giraluna

 

 

 

 

 

 

 

Da quanto ho potuto leggere o udire di racconti e storie vissute,
la strada del vero amore non è mai piana.
(Sogno di una notte di mezza estate, William Shakespeare)

 

Noi ci impegneremo perché non sia un “collezionismo di parole complicate” e confidiamo che proprio dagli incontri – con storie, libri e persone – sia possibile riprendere a volare.

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