Chi vince, se poi si vince? I risultati di #candido1libro

Che libro consiglieresti ai futuri parlamentari? Ci sono arrivate – attraverso twitter, facebook, mail e sito – tantissime risposte: più di cento letture consigliate, e poi voti, commenti, spiegazioni. Riassumiamo qui i risultati del sondaggio e lo
news_13393962489280_17svolgimento della giornata conclusiva della campagna #LettoriElettori che ha accompagnato le elezioni politiche del febbraio 2013.

In una domenica nevosa (che non evocava tanto La giornata di uno scrutatore quanto – per restare con Italo Calvino – Marcovaldo ovvero le stagioni in città) ci siamo ritrovati alla libreria Borgopò di Torino per partecipare alla giornata di apertura straordinaria delle librerie indipendenti italiane per E/leggiamo. In questa importante iniziativa è confluito anche il nostro sondaggio #candido1libro e così abbiamo proposto “Né bianche né nulle. E/leggiamo pagine cariche di futuro”, una serie di commenti, presentazioni, spunti tratti dai libri suggeriti ai candidati.

Consigli… d’autori

La mattina è stata dedicata alle proposte di alcuni scrittori, che si sono prestati con spirito adatto e appassionato a partecipare alla nostra provocazione.
Marco Gagliardi ha evidenziato il rapporto quasi genitoriale di un governo nei confronti dei cittadini, indicando tra gli altri La strada di McCarthy come guida per chi vuole mantenere un’essenza di umanità anche in scenari apocalittici.books
Con Giovanni del Ponte l’accento si è spostato sul pianeta come macro-organismo di cui anche gli esseri umani fanno parte; la lettura suggerita è stata Prepariamoci di Luca Mercalli, che unisce una visione ampia e di lungo respiro a consigli pratici a vari livelli.
Enrico Pandiani ha proposto un’intensa immersione in uno dei capolavori di Albert Camus: La peste, che presenta uno scenario non così lontano dalla desolante attualità e che sollecita a impegnarsi in prima persona per prendersi cura dell’umanità.
Da Emiliano Poddi siamo stati guidati in un percorso attraverso Il sistema periodico di Primo Levi, in cui colpisce come viene evocato il destino della deportazione che incombe su una quotidianità animata da esperienze lavorative e sentimentali.
Non si può negare una certa sfiducia verso i candidati che non paiono avere tempo e interesse per la lettura e la cultura in genere, ma resta l’impressione che iniziative come E/leggiamo e #candido1libro possano almeno unire e attivare una massa critica di lettori.

 

C’era una volta e ci sarà ancora una rivolta

Con questa convinzione/speranza si è affrontato anche il pomeriggio in libreria, annunciando i risultati di circa due settimane di sondaggio e lanciando qualche stimolo letterario.
Abbiamo scelto di riflettere su alcune delle letture candidate (trovate tutti i suggerimenti al fondo dell’articolo) ma anche su qualche “senatore a vita”, libri che non avevano bisogno di candidatura per essere ritenuti indispensabili per un saggio governante.
Tra i classici Don Chisciotte e Antigone si è inserito un amante dei classici come Calvino, con Il barone rampante. Il suo protagonista, Cosimo di Piovasco, sale sugli alberi per protesta e non scende più: da lì prende parte attiva alla vita della società, con una prospettiva un po’ distaccata ma una grande voglia di cambiamento, caratteristiche che lo rendono

ugualmente nemico d’ogni tipo di convivenza umana vigente ai tempi suoi, e perciò tutti li fuggisse, e s’affannasse ostinatamente a sperimentarne di nuovi: ma nessuno d’essi gli pareva giusto e diverso dagli altri abbastanza.

 

Il tentativo di cambiare l’esistente, con nuovi linguaggi e diverse forme di relazione, è emerso anche dalla lucida fantascienza di I reietti dell’altro pianeta di Ursula Le Guin o dal surreale e verosimile (pare una contraddizione, ma provate a leggerlo) Spiriti di Stefano Benni, dove solo dei ragazzini – nell’opporsi a un mondo fatto di corruzione e potere – riescono a

guardare oltre i muri, oltre il mare, oltre le misure del mondo. La miseria dell’uomo incendia la terra ovunque, ma è un fuoco sterile, che cancella e impoverisce. È un fuoco che odia ciò che lo genera, è cenere senza storia. Saper bruciare solo ciò da cui poi nascerà erba nuova, ecco la vera ribellione.

 

 

E il vincitore è…

I nostri consigli di lettura si concludono con l’autore che ha vinto il sondaggio #candido1libro. Anche se con i numeri tendiamo imagesa fare più confusione che con le lettere, possiamo proclamare con sicurezza il primo posto de La fattoria degli animali di George Orwell; che ha nettamente distaccato al secondo posto a pari voti: Furore di John Steinbeck, Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese di Aldo Nove e L’idiota di Fëdor Dostoevskij; mentre sul terzo gradino del podio salgono Cecità di José Saramago e Il signore delle mosche di William Golding.

Per arrivare a La fattoria degli animali, passiamo da un’opera-chiave nella vita di Orwell: Omaggio alla Catalogna, sull’esperienza durante la Guerra civile spagnola, cui l’autore si era avvicinato come cronista ma a cui aveva subito partecipato attivamente unendosi alla lotta. Il suo sguardo e la sua maturità di uomo e scrittore crescono e danno vita a una scrittura che è narrazione avvincente, riflessione esistenziale e analisi storico-politica:

Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l’odio provengono inevitabilmente da coloro che non combattono.

 

Orwell sa cogliere e riproporre con efficacia terrorizzante le peggiori dinamiche del potere. E la sua capacità narrativa dona alle sue parole una validità fuori dal tempo: La fattoria degli animali, lucida allegoria dello stalinismo, proprio perché allegoria mette in guardia da situazioni che possono riproporsi in ogni epoca e contesto. Concludiamo, dunque, la nostra campagna #LettoriElettori con una citazione dal libro vincitore, un passaggio che segna la svolta più netta dal sogno di una comunità con tutti gli animali liberi e uguali verso l’incubo di un sistema con tutti schiavi e qualcuno più uguale degli altri:

Nessuno più del compagno Napoleon crede che tutti gli animali sono uguali. Troppo felice egli sarebbe di lasciarvi prendere da voi stessi le decisioni. Ma potrebbe accadere che prendeste decisioni errate, e che avverrebbe allora?
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Per vedere tutti i titoli candidati clicca qui: Candido1libro_libri candidati

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