40k: editore, piattaforma di self-publishing o entrambe le cose?

L’editore nativo digitale 40k (fortykey) non è nuovo alle innovazioni.
Ebook snelli ed economici? Fatto.
Ebook sempre sul pezzo? Fatto.
Ebook che de-nerdizzano la matematica? Fatto.

Poi i tipi di fortykey, per nulla schizzinosi, hanno dato spazio a blogger con un’idea forte e una buona presenza in rete (collana Unofficial)

Vuoi diventare un autore?

vuoi diventare un autore?Ora, mentre le case editrici tradizionali sono sommerse dalle proposte di pubblicazioni, la snella struttura di 40k va esplicitamente alla ricerca di autori… Estensione degli Unofficial o altro? Senza stare a fare troppa teoria su come il selfpublishing sta cambiando il panorama editoriale (e lo sta facendo eccome, ne abbiamo parlato nel post Self-publishing: che cosa ci guadagniamo?) mi sembra interessante notare che:

  • 40k cerca autori (e non testi), e ciò è in pieno stile self-publishing (il prodotto è l’autore, non il libro)
  • 40k cerca autori con buona presenza in rete (di nuovo, il prodotto è l’autore, non il libro)
  • 40k chiede all’autore di creare da sé il proprio ebook attraverso la piattaforma PressBooks (l’editore abbandona la cura redazionale e l’impaginazione del testo? Mi pare di sì)
  • 40k mette a disposizione dell’autore il proprio marchio, i propri canali di vendita, la propria esperienza di marketing. What else?

Esplode la funzione editoriale

In quattro punti abbiamo fatto esplodere la funzione editoriale a cui siamo abituati: l’editore non seleziona testi coerenti con la propria linea editoriale, ma seleziona autori coerenti con il proprio manifesto. L’editore abbandona per strada grossa parte del rischio economico nel pubblicare l’inedito perché si affida alla rete di relazioni dell’autore (l’autore è il prodotto, di nuovo, e i mercati sono conversazioni, come ricorda l’ormai datato Cluetrain Manifesto). L’editore abbandona la funziona redazionale (revisione del testo, correzione, messa in pagina) e la affida alla capacità di fare dell’autore (non è casuale il richiamo a Makers, di Chris Anderson).

La strada aperta da 40k è quella giusta? Non lo so, ma l’attitudine a cavalcare e non a subire i cambiamenti penso sia una qualità da imparare.

Per approfondire

Daria Bernardoni, per i tipi di 40k, sta redigendo una Guida per autori alle prese con l’editoria digitale. Lettura consigliata!

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